MOVIMENTO UNICO SUD
Danza, musica, canto in un unico movimento di donne.
Per incantare la platea, per dedicare una serenata, per dare vita a una strada, una piazza, una festa.
Movimento Unico Sud nasce da passioni femminili, per la danza, la musica, l’amore, la libertà. Da anni cinque donne ritrovate ricercano, inseguono, rincorrono il Sud Italia e la sua musica, per genetica e per amore. In continua evoluzione e circonvoluzione, perse e disperse nel ritmo della tarantella, propongono Pizziche salentine, Tarantelle del Gargano, Tammurriate campane, Tarantelle calabresi, Canti d’amuri e libertà siciliani.
movimentounicosud@omaggioarosa.it
CHI POTIMU FARI …
Diverse tipologie di spettacolo. Restano l’energia e il sentimento immutati.
E ballati e ballati - Danzi ntra la terra e lu cielu
La danza protagonista sostenuta da canti e ritmo per coinvolgere ed avvolgere chi ascolta. Inevitabile risposta del corpo al ritmo antico dei tamburi, all’evolversi circolare delle emozioni umane, al ritorno commuovente del desiderio di spazio, libertà, movimento.
Movimento Unico Sud - L’incanto della terra
Un tavolo, vino e donne che si raccontano senza parlare. Cantano, danzano, suonano in un unico continuo dolce e forte movimento che dalla terra e alla terra ritorna dopo aver gridato al cielo la rabbia e la disperazione, la gioia e lo struggimento, la passione e la felicità di esserci.
Amuri luntanu - Sirinati a lu calari di lu suli
La serenata che non si ha più il coraggio di fare, l’amore cantato al proprio amore, struggente quanto il rosso delle montagne al tramonto, l’amore delle donne e degli uomini del sud, così unico e forte, che non si può raccontare, ma solo ascoltare nella poesia dei canti e dei dialetti.
Pi curriri cu lu ventu - Omaggio a Rosa Balistreri.
Marina Macrì Carbone, con una formazione più ampia, scomposta e ricomposta, sta realizzando l’amabile progetto Pi’curriri cu lu ventu, ovvero la voglia di cantare e cuntare Rosa Balistreri, indimenticabile cantante siciliana scomparsa negli anni ’90.
(Vedi scheda spettacolo relativa)
CU SIMU
Marina Macrì Carbone, di famiglia profondamente e pure troppo calabrese, canta, suona i tamburi, danza e fugge dalle stanze strette, dal tempo rubato, dalle anime spente.
Sara Della Bianchina, adorabile storica dell’arte, insegna altresì che mai è troppo tardi: per danzare, per picchiare i tamburi, per sentirsi libera, per i pomodorini secchi e gli arancini, per il mare del sud e la tarantella di Montemarano.
Irene Zindato, raro caso di calabrese a Torino, impelagata geneticamente con Marina, porta il suo meraviglioso canto ad incanto del mondo intiero.
Marinella La Torre, emersa dai vicoli di Genova come cucciolo di tigre nella savana, canta e suona con grinta e sorrisi fisarmonica e chitarra, danzando leggera con passi felpati.
Manuela Di Florio, principessa in fuga dal castello della Madre, lascia l’Abruzzo per lidi lontani, e canta, danza e suona con regalità fisarmonica, tamburi e flauto traverso.
Special Guest
Federico Caroli, di origini assolutamente pugliesi, ombroso musicista, accetta volente e nolente talvolta di cantare e suonare chitarra, chitarra battente, tamburi a cornice, lira calabra, mandolino.
Andrea Cusmano, figlio di emigranti siciliani, ha una passione devastante per le situazioni musicali multiple, impelagandosi di continuo in gruppi d’ogni genere, soprattutto folk (CantoAntico, Spakkabrianza) per suonare abilmente fisarmonica, chitarra, chitarra battente, tamburi a cornice, mandolino e flauti. Nel frattempo insegna.
… PECCHI
La musica che proponiamo nasce in contesti popolari e contadini, non necessariamente religiosi, comunque di festa in pausa da una vita di lavoro continuo ed esasperante.
Musica spontanea fino all’inizio del 20° secolo, per essere poi abbandonata o, perlomeno, scarsamente considerata per tutti i decenni del boom economico, dal dopoguerra agli anni ’80.
Oggi tale musica è nuovamente ricercata, insieme alla danza dei padri e al dialetto, che della musica è la struttura espressiva, trasformandosi nei decenni, trasmutandosi,e forse, dicono alcuni trasecolati, tradendosi.
Ma nel rispetto di quello che sono state, nell'appassionarsi di quello che sono diventate, noi scegliamo comunque la danza e la musica della tradizione magnogreca, ancora viva e forte in tutto il Sud Italia, per danzare in leggerezza, per poter vivere, ogni volta in un luogo nuovo, la festa, la dimenticanza, la libertà.
AUNDI SI POTI FARI …
I diversi spettacoli che proponiamo si adattano a qualunque spazio, sia interno che esterno, locali, teatri, sagrati, piazzette, luoghi storici o naturalistici che siano accogliente scenario per la poesia musicale del Sud.
In particolare Movimento Unico Sud e Pi’ Curriri cu lu ventu sono storie da raccontare, ovvero spettacoli da ascoltare e gustare comodi. Si prestano teatri e luoghi raccolti.
E ballati e ballati nasce indissolubilmente legata alla danza, ed è dunque importante che sia previsto uno spazio non solo per le ballerine ma anche per il pubblico.
… E QUANTU ND’ABBISOGNA
Gli spettacoli hanno un costo variabile in base alla situazione, al luogo e alla distanza di quest’ultimo dalle magioni delle musiciste. Le quali peraltro, seppur nobili nel suonare, si adattano con serenità ad ospitalità semplici e familiari.
Indicativamente 800,00 euro, escluso rimborsi viaggio e alloggio
Nell’ipotesi di più serate, con più differenti concerti:
Due serate: € 1.500,00, escluso spese di viaggio e alloggio;
Tre serate: 2.200,00 escluso spese di viaggio e alloggio.
e-mail : movimentounicosud@omaggioarosa.it
